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Molto importante per attivare un metodo di lavoro efficace e flessibile è necessaria anche una riflessione su quello che si sta facendo. Si parla a tale proposito di metacognizione. Ecco alcuni esempi di idee metacognitive:
Quando una attività è stata ben appresa questi processi avvengono in modo semiautomatico. Nella fase di apprendimento, invece, di un nuovo gioco o di un esercizio ginnico, ogni individuo ripensa e ripete mentalmente tutti i passaggi e i meccanismi previsti. Nello studio il processo di controllo che occorre mettere in atto potrebbe essere fatto tramite affermazioni di questo tipo:
§ Sbagliando si impara! Gli ostacoli, e quindi gli insuccessi, fanno parte della vita. Anche gli individui che hanno raggiunto il successo e la gratificazione personale hanno dovuto superare molte difficoltà. L’insuccesso non deve abbattere bensì va visto come occasione per rettificare un percorso sbagliato. E’ un punto di partenza da cui ricominciare per domandarsi quali errori si sono commessi e come si possono evitare. Di fronte ad una insufficienza scolastica non pensare "Io non valgo niente" e neppure "questa materia è proprio impossibile per me!". Le giuste domande sono: "Perché qui ho sbagliato? " e "Che cosa devo fare per evitare questo errore la prossima volta?" In questo modo l'errore diventerà un mezzo per comprendere ed assimilare pienamente le nuove conoscenze. Non è forse quello che ciascuno di noi ha fatto quando ha imparato a camminare???? Per far sì che questo sia possibile è necessario:
Nota bene! Comprendere e valorizzare i propri errori significa avere una nuova possibilità di imparare e di approfondire la propria attività. § La motivazione Per motivazione si intende l'insieme delle ragioni per cui l'io si mette in azione. Essa può essere:
Nota bene: La motivazione intrinseca è il miglior alleato dell'attenzione e, quindi, dello studio.
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Tiziana Rosa Riccardi, Rita Crialesi, Annalisa Fattori - Istituto comprensivo Grandi - a.s. 2003-2004 |